Cristina Morelli
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Tematiche: Diritti animali

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> DIRITTI ANIMALI - I VERDI SI IMPEGNANO - ELEZIONI POLITICHE 2006 (documento in formato dpf)

>> Noi e gli altri animali

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Il partito dei Verdi assume come tema fondante l’animalismo, inteso nella sua accezione completa: la difesa dei diritti di tutti gli animali.
Il progressivo miglioramento della qualità della vita, soprattutto in società come quelle dei Paesi industrializzati, ha accentuato la tendenza a considerare gli animali come compagni della propria esistenza, degni di ricevere amore e rispetto.
Allo stato in cui si trova oggi lo sviluppo socio-culturale, non si può quindi non rivalutare la positività di una visione che riconosce in primo luogo la dignità delle creature che con noi dividono la vita sul pianeta.
Né si può smettere di lottare perché gli abusi, ancora numerosi, cessino di violare la legittima difesa del benessere animale.
Questo è da sempre un obiettivo primario dei Verdi, che dal loro esordio sulla scena politica, all’inizio degli anni Novanta, hanno determinato una vera svolta nella legislazione del nostro Paese.
Grazie al partito del Sole che Ride si è arrivati alla definizione di una normativa nazionale sul randagismo, sulla restrizione del commercio degli animali esotici, sulla riforma dell’attività venatoria. Senza dimenticare la legge contro i maltrattamenti degli animali, oggi al centro di una nuova battaglia che vede i Verdi impegnati ad ottenere tutti i miglioramenti necessari a garantire in modo completo i diritti di tutti gli animali.
È stato un compito grande e faticoso, condotto in stretto rapporto con le associazioni animaliste ed ambientaliste, che rappresentano le nostre radici, sono e saranno il nostro interlocutore primario e costante.
Il profondo cambiamento della sensibilità delle persone negli ultimi vent’anni è frutto del lavoro comune: la mobilitazione contro la caccia, in modo particolare, anche attraverso le campagne referendarie, ha rappresentato lo spartiacque tra la vecchia cultura e la nuova nei confronti dell’ambiente e degli "altri" animali.
Alla luce della nostra storia e delle conquiste fatte vogliamo proseguire la nostra azione politica nelle istituzioni e sul territorio.
Confidando nelle consapevolezze di un’opinione pubblica matura rispetto a temi come le esigenze biologiche e le caratteristiche comportamentali delle diverse specie, è giunto il momento di intraprendere un’inversione di tendenza decisiva.
È necessario portare le ragioni della convivenza sul pianeta al cuore dei cittadini. Fissare principi inconfutabili volti a realizzare una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra creature viventi.
I Verdi sono stati la prima forza politica ad occuparsi della questione dei diritti degli animali, i soli a farne un elemento portante della propria cultura, del proprio programma, del proprio lavoro.
Per questo contrastano da sempre l’uso di animali negli spettacoli, l’abbandono, il commercio, l’esibizione nelle mostre e nelle fiere, la detenzione negli zoo e nei circhi.
Allo stesso tempo occorre però promuovere la formazione della polizia locale, dei vigili urbani, il confronto tra pubblici amministratori ed associazioni. In modo particolare, è necessario premere perché che i comuni applichino la legge nazionale sul randagismo attraverso programmi di sterilizzazioni di cani e gatti.
Solo in questo modo si può porre rimedio alle speculazioni dei privati canili e gattili: occorre sconfiggere il business condotto sulla pelle degli animali randagi, anche garantendo la possibilità alle associazioni di volontariato ONLUS di partecipare ai bandi per la gestione di queste strutture. Per questo i Verdi stanno lottando, affinché in ogni comune nasca un Ufficio Diritti Animali che operi concretamente per il raggiungimento di questi obiettivi.
Impegni prioritari sono poi la totale abolizione della caccia, attivando iniziative di lotta al bracconaggio, la tutela delle rotte migratorie e degli habitat, la promozione di nuovi parchi ed oasi, la creazione di centri di recupero per gli animali selvatici feriti e di strutture di ospitalità per gli animali sottratti ai maltrattamenti. È inoltre fondamentale attuare una programmazione ed una gestione stradale che salvaguardino la vita e la mobilità degli animali.
Stiamo combattendo perché finalmente si realizzino buone leggi di recepimento della normativa nazionale sul randagismo, la prima che ha vietato la soppressione dei randagi e che rappresenta un punto di riferimento a livello europeo. Le regioni italiane devono colmare i gravissimi ritardi nella sua applicazione.
Senza dimenticare l’urgente necessità di una nuova legge contro il maltrattamento degli animali, che colmi le forti lacune della normativa esistente.
Punto di arrivo deve essere il riconoscimento dei diritti degli animali nella Carta Costituzionale.
In ambito europeo, perseguiamo l’obiettivo di costruire l’Europa dei cittadini attraverso i valori dell’ambiente come patrimonio e responsabilità dei popoli. All’allargamento dell’Unione Europea deve corrispondere un innalzamento degli standard di protezione.
Infine, è necessario che nella Costituzione europea siano riconosciuti i diritti degli animali.
Dobbiamo impedire definitivamente la possibilità di brevettare la vita e di creare animali geneticamente modificati.
Il cammino è fatto di passi, piccoli e grandi, che tendono al nostro obiettivo: un pianeta che sappia garantire a tutti gli esseri viventi il diritto alla vita.

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