|
|
Tematiche:
Diritti animali
Il partito dei Verdi assume come tema fondante l’animalismo, inteso
nella sua accezione completa: la difesa dei diritti di tutti gli animali.
Il progressivo miglioramento della qualità della vita, soprattutto
in società come quelle dei Paesi industrializzati, ha accentuato
la tendenza a considerare gli animali come compagni della propria esistenza,
degni di ricevere amore e rispetto.
Allo stato in cui si trova oggi lo sviluppo socio-culturale, non si può
quindi non rivalutare la positività di una visione che riconosce
in primo luogo la dignità delle creature che con noi dividono la
vita sul pianeta.
Né si può smettere di lottare perché gli abusi, ancora
numerosi, cessino di violare la legittima difesa del benessere animale.
Questo è da sempre un obiettivo primario dei Verdi, che dal loro
esordio sulla scena politica, all’inizio degli anni Novanta, hanno
determinato una vera svolta nella legislazione del nostro Paese.
Grazie al partito del Sole che Ride si è arrivati alla definizione
di una normativa nazionale sul randagismo, sulla restrizione del commercio
degli animali esotici, sulla riforma dell’attività venatoria.
Senza dimenticare la legge contro i maltrattamenti degli animali, oggi
al centro di una nuova battaglia che vede i Verdi impegnati ad ottenere
tutti i miglioramenti necessari a garantire in modo completo i diritti
di tutti gli animali.
È stato un compito grande e faticoso, condotto in stretto rapporto
con le associazioni animaliste ed ambientaliste, che rappresentano le
nostre radici, sono e saranno il nostro interlocutore primario e costante.
Il profondo cambiamento della sensibilità delle persone negli ultimi
vent’anni è frutto del lavoro comune: la mobilitazione contro
la caccia, in modo particolare, anche attraverso le campagne referendarie,
ha rappresentato lo spartiacque tra la vecchia cultura e la nuova nei
confronti dell’ambiente e degli "altri" animali.
Alla luce della nostra storia e delle conquiste fatte vogliamo proseguire
la nostra azione politica nelle istituzioni e sul territorio.
Confidando nelle consapevolezze di un’opinione pubblica matura rispetto
a temi come le esigenze biologiche e le caratteristiche comportamentali
delle diverse specie, è giunto il momento di intraprendere un’inversione
di tendenza decisiva.
È necessario portare le ragioni della convivenza sul pianeta al
cuore dei cittadini. Fissare principi inconfutabili volti a realizzare
una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra creature
viventi.
I Verdi sono stati la prima forza politica ad occuparsi della questione
dei diritti degli animali, i soli a farne un elemento portante della propria
cultura, del proprio programma, del proprio lavoro.
Per questo contrastano da sempre l’uso di animali negli spettacoli,
l’abbandono, il commercio, l’esibizione nelle mostre e nelle
fiere, la detenzione negli zoo e nei circhi.
Allo stesso tempo occorre però promuovere la formazione della polizia
locale, dei vigili urbani, il confronto tra pubblici amministratori ed
associazioni. In modo particolare, è necessario premere perché
che i comuni applichino la legge nazionale sul randagismo attraverso programmi
di sterilizzazioni di cani e gatti.
Solo in questo modo si può porre rimedio alle speculazioni dei
privati canili e gattili: occorre sconfiggere il business condotto sulla
pelle degli animali randagi, anche garantendo la possibilità alle
associazioni di volontariato ONLUS di partecipare ai bandi per la gestione
di queste strutture. Per questo i Verdi stanno lottando, affinché
in ogni comune nasca un Ufficio Diritti Animali che operi concretamente
per il raggiungimento di questi obiettivi.
Impegni prioritari sono poi la totale abolizione della caccia, attivando
iniziative di lotta al bracconaggio, la tutela delle rotte migratorie
e degli habitat, la promozione di nuovi parchi ed oasi, la creazione di
centri di recupero per gli animali selvatici feriti e di strutture di
ospitalità per gli animali sottratti ai maltrattamenti. È
inoltre fondamentale attuare una programmazione ed una gestione stradale
che salvaguardino la vita e la mobilità degli animali.
Stiamo combattendo perché finalmente si realizzino buone leggi
di recepimento della normativa nazionale sul randagismo, la prima che
ha vietato la soppressione dei randagi e che rappresenta un punto di riferimento
a livello europeo. Le regioni italiane devono colmare i gravissimi ritardi
nella sua applicazione.
Senza dimenticare l’urgente necessità di una nuova legge
contro il maltrattamento degli animali, che colmi le forti lacune della
normativa esistente.
Punto di arrivo deve essere il riconoscimento dei diritti degli animali
nella Carta Costituzionale.
In ambito europeo, perseguiamo l’obiettivo di costruire l’Europa
dei cittadini attraverso i valori dell’ambiente come patrimonio
e responsabilità dei popoli. All’allargamento dell’Unione
Europea deve corrispondere un innalzamento degli standard di protezione.
Infine, è necessario che nella Costituzione europea siano riconosciuti
i diritti degli animali.
Dobbiamo impedire definitivamente la possibilità di brevettare
la vita e di creare animali geneticamente modificati.
Il cammino è fatto di passi, piccoli e grandi, che tendono al nostro
obiettivo: un pianeta che sappia garantire a tutti gli esseri viventi
il diritto alla vita.
|